Laureata in conservazione dei beni architettonici e ambientali, quasi architetto, cantante rock nella stessa famiglia rock da 15 anni. La prima vera esperienza di convivenza. Mentre tutti gli uomini di casa dormivano ammassati nella stessa stanza da letto a me era destinata la brandina in cucina attaccata al frigorifero.

Sono una lettrice seriale. Da quando ho scoperto che esiste un mondo parallelo dove la realtà è come la immagini tu. Incredibilmente i visi dei protagonisti prendono le sembianze esatte che disegna il tuo cervello. Meglio i libri dei film insomma.

Mi sono affezionata a tutti i personaggi che ho incontrato nelle mie letture. Quando ho scritto la mia tesi la mia pausa ideale dai libri tecnici era leggere un libro. Con sommo sbigottimento di amici e parenti. Questo affetto l’ho distribuito anche a tutti gli artisti e gli architetti che ho studiato nella mia carriera accademica. E come il peggiore dei topi da biblioteca mi sono accorta che mi divertivo veramente come una pazza a raccontare le meraviglie e le schifezze che facevano nell’arco di una vita straordinaria. E a quel punto lo sbigottimento era tutto mio.

Sono stata investita da tantissima ammirazione ma anche da tanta incredulità. Convinzioni e scoperte sono state spesso il tema prediletto di molti dei miei pomeriggi passati insieme alle mie amiche più care, appassionate come me del pettegolezzo sui super uomini dell’architettura. La nuova frontiera del gossip.

Da bambina avevo deciso di essere come Indiana Jones e andare in cerca di reliquie Maya nella valle incantata di mondi lontani. L’archeologia e lo spirito di avventura sono rimasti nella mia testa per ora, ma mi riservo la possibilità di intraprendere la carriera dell’esploratore da un momento all’altro.